Parco Valle dei Templi (Valle dei Templi e Museo Pietro Griffo)

Parco Valle dei Templi (Valle dei Templi e Museo Pietro Griffo)

Il termine Valle dei Templi, fino a tempi recenti riferito all’area della città antica, si estende oggi al territorio circostante interessato dalle necropoli e dai santuari extra-moenia, attraversato dai fiumi Akragas ed Hypsas, fino al mare di San Leone. In essa, le valenze ambientali e naturali, fortemente caratterizzate dall’intervento umano, si fondono con i monumenti archeologici, ora solenni come i templi, ora discreti e suggestivi come le necropoli e i complessi ipogeici. La gran parte della città classica e romana è tuttavia ancora nascosta sotto la distesa di mandorli ed ulivi secolari. E da quella riserva segreta emergono ancora, di quando in quando, nuove testimonianze della sua vita. A nord della collina e a questa collegata attraverso la viabilità antica, si trova il Quartiere Ellenistico Romano e il poggio di San Nicola, sul quale sorge il Museo Archeologico, ricavato nei resti di un convento medioevale cistercense.

Maggiori informazioni

Interventi PON

Musealizzazione dei reperti archeologici e realizzazione di un laboratorio didattico

Soggetto proponente
Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi
Beneficiario
Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi
CUP
D42F10000190006
Importo in euro
1.692.862,00
(1.286.575,12 quota FESR e 406.286,88 quota FdR)
Descrizione intervento
L’intervento riguarda l’attività di musealizzazione dei reperti archeologici, il loro restauro e catalogazione informatizzata anche tramite rilievo con scanner 3D e creazione di un data base dedicato. Inoltre verrà realizzato un laboratorio didattico teso a illustrare le diverse fasi di studio e ricerca archeologica. Si amplierà così la fruibilità e si diversificheranno i percorsi di visita, intercettando nuovi target (ad esempio il turismo sociale), destagionalizzandone i flussi

Indagini archeologiche valorizzazione e fruizione Area Agorà Superiore

Soggetto proponente
Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi
Beneficiario
Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi
CUP
D44H15000680006
Importo in euro
1.000.000
(760.000 quota FESR e 240.000 quota FdR)
Descrizione intervento
L’intervento riguarda prevalentemente l’area della Agorà Superiore, settore centrale della città antica di Akragas/Agrigentum, mirando a migliorare la fruizione culturale e turistica del Parco della Valle dei Templi. Si completerà la ricerca e il restauro sui monumenti dell’area del foro romano, la parziale ricostruzione del portico di età romana oltre ad attuare il recupero ambientale dell’area circostante il torrente Badia. Si creerà così un percorso unico e accessibile, anche a persone diversamente abili e si implementeranno i supporti didattici rivolti alle persone con disabilità visive e auditive.

Ricerca restauro e fruizione delle Insulae I e IV del Quartiere Ellenistico Romano di Agrigento

Soggetto proponente
Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi
Beneficiario
Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi
CUP
D44H15000660006
Importo in euro
3.960.000
(3.009.600 quota FESR e 950.400 quota FdR)
Descrizione intervento
Attraverso l’intervento verrà notevolmente ampliata l’area fruibile del Parco della Valle dei Templi e verrà diversificata ulteriormente la sua ampia offerta culturale, includendo nei percorsi le insulae I e IV del Quartiere Ellenistico Romano. Le fasi della ricerca (mappatura delle murature e dello stato di conservazione delle strutture, scavo archeologico, nuovo rilievo aereofotogrammetrico) saranno inserite nel GIS del pArco Archeologico e periodicamente aggiornate consentendo un monitoraggio continuo che permetta un aprogrammazione della manutenzione ordinaria e degli eventuali interventi straordinari, tale da ottimizzare la gestione delle risorse disponibili. La divulgazione sarà realizzata attraverso la pubblicazione di un volume sui i risultati. I cantieri saranno aperti alle visite guidate dagli archeologi e restauratori che lavorano sul campo per coinvolgere la comunità locale e offrire ai visitatori un’ulteriore elemento di attrattività.