MUSAS: la storia che riemerge e si connette

MUSAS: la storia che riemerge e si connette

Il progetto MUSAS – Musei di Archeologia subacquea – continua a stupirci. Tra nuove rappresentazioni 3D e una innovativa tecnologia wireless per portare internet sottacqua nei siti sommersi, il progetto MUSAS dell’ICR​ (Istituto Centrale per il Restauro) ci presenta in primis due nuovi incredibili video disponibili online sul portale del progetto (www.progettomusas.eu) e sul canale ufficiale YouTube, oltre che sulla pagina Facebook dedicata a MUSAS.

Il primo video “Il Ninfeo Imperiale Sommerso di Punta Epitaffio” è dedicato alla ricostruzione del luogo simbolo dell’archeologia baiana del Parco Sommerso di Baia nel Parco Archeologico Campi Flegrei, sito di straordinaria importanza per la storia dell’archeologia subacquea, oggetto di ricerche sin dagli anni Cinquanta del Novecento.  A breve sarà disponibile anche la versione 3D, fruibile anche in modalità immersiva, e, a seguire, le ricostruzioni degli altri siti interessati dal Progetto.

Progetto MUSAS – Il Ninfeo Imperiale Sommerso di Punta dell’Epitaffio a Baia

Il secondo video “Progetto MUSAS e Internet sottomarino”, invece, riguarda il prodotto più innovativo del progetto MUSAS, progettato nell’ambito di un partenariato per l’innovazione tra l’ICR, l’Università Sapienza, la spin-off della Sapienza Università di Roma, WSENSE e le spin-off dell’Università della Calabria, 3D Research s.r.l. e Applicon srl. Si tratta di una rete di nodi sensori sottomarini innovativi dedicata alle sperimentazioni in corso e progettata per il Parco Sommerso di Baia (per i percorsi di visita del Ninfeo di Punta dell’Epitaffio e della Villa dei Pisoni) e per il porto romano di Egnazia, in Puglia, che trasformerà questi due siti sommersi nei primi Parchi subacquei digitali, scenari privilegiati per il test di una vera e propria rete internet sottomarina, in grado di offrire strumenti per il monitoraggio, ma anche per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio archeologico.

Progetto MUSAS e Internet sottomarino

Infine, ma non ultimo per importanza, si evidenzia la pubblicazione – disponibile in open access direttamente sul sito della prestigiosa rivista internazionale Heritage MDPI – dell’ultimo lavoro del Progetto MUSAS dedicato alla ricostruzione 3D della gigantesca e fastosa Villa dei Pisoni di Baia nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Questo lavoro rappresenta il lungo percorso nella creazione degli spazi originari dalla ricostruzione 3D dei resti archeologici al modello architettonico virtuale della villa anche attraverso il supporto offerto da antiche fonti, sia letterarie che iconografiche, nella risoluzione dei problemi archeologici.

Questo il link per il download integrale: https://www.mdpi.com/2571-9408/3/4/66

Il progetto MUSAS MUSei di Archeologia Subacquea -Tutela valorizzazione e messa in rete del Patrimonio Archeologico Subacquea (Campania-Calabria-Puglia)  è stato anche recentemente presentato dall’archeologa subacquea Barbara Davidde, direttore del nucleo interventi di archeologia subacquea dell’ICR e RUP dell’intervento, alla Conferenza “Tesori sommersi – Archeologia Subacquea” nell’ambito della manifestazione Blue Sea Land Global Community e Expo (www.bluesealand.org) ed è finanziato dal PON Cultura e Sviluppo 2014-2020 a valere sulle risorse dell’Asse I – “Rafforzamento delle dotazioni culturali”, Azione 6c.1.b rientrando tra gli interventi volti a dotare gli Attrattori culturali di servizi innovativi e di qualità e contribuendo all’attività di digitalizzazione del ricco patrimonio culturale del nostro Paese.


Per maggiori dettagli: https://www.progettomusas.eu

Info: is-cr.progettomusas@beniculturali.it

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