CULTURA CREA: +110% di richieste nel 2020

CULTURA CREA: +110% di richieste nel 2020

Cultura Crea, il programma di incentivi a favore delle imprese culturali e creative profit e non profit attivato dal MIBACT e gestito da Invitalia, raggiunge 249 iniziative ammesse al 14 maggio 2020.

È un risultato considerevole per il programma finanziato nell’ambito del PON “Cultura e sviluppo” FESR 2014-2020 – Asse II – Imprenditorialità: le domande presentate nel corso del 2019 sono state 93, mentre quelle dal 1°gennaio al 14 maggio 2020 sono già 73. Nel solo mese di aprile sono pervenute n. 25 domande di finanziamento e l’incremento medio mensile di domanda è stato nel periodo considerato pari al 110% rispetto al 2019.

Questo risultato, accompagnato da un tasso di ammissione attualmente superiore al 50%, è stato conseguito grazie a:

  1. Azioni strutturate alla diffusione delle opportunità derivanti dallo sportello agevolativo, effettuate con diversi attori dei territori di operatività dello sportello agevolativo: Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Real Sito di Carditello, Fondazione Idis, Cantieri Culturali della Zisa, Vulkanik, Consorzio dei Comuni della Valle Ufita, Puglia Creativa, Confcooperative, etc;
  2. Standard di efficienza operativa che consentono di fornire rapide risposte alle domande di agevolazione pervenute: tempi medi 24 giorni.

Va anche segnalato che attualmente “Cultura Crea” può offrire alle imprese esistenti dell’industria culturale e turistica del settore – già profondamente colpito dalla crisi Covid-19 – gli incentivi per pianificarne la ripartenza come il webinar del 14 maggio scorso, organizzato da Puglia Creativa e dedicato al programma, ha sottolineato.

Al webinar ha partecipato anche il Sottosegretario ai Beni culturali Anna Laura Orrico, che – oltre a ricordare le misure per la cultura approvate con il decreto legge Rilancio –  ha affrontato il tema del futuro delle imprese culturali e creative e delle opportunità offerte dal programma “Cultura Crea”: “Stiamo lavorando affinché nella nuova programmazione dei fondi europei ci sia un’attenzione maggiore alla formazione…il tessuto imprenditoriale ha bisogno di essere aiutato, di essere sensibilizzato, di essere formato, di essere accompagnato in un percorso che permetta a tutti di sviluppare quella cultura d’impresa e quelle competenze che sono fondamentali per rendere sostenibili i progetti all’interno del campo culturale”.

“Sarà inoltre importante per il futuro lavorare sulla rete – ha aggiunto Orrico – e cioè sulla costruzione di reti produttive all’interno del mondo della cultura, in modo che le realtà più grandi e consolidate diano una mano ai territori per stimolare la nascita di nuove imprese, per accompagnarle nella crescita e per stimolare in questo modo l’intera filiera”.