PALAZZO LANFRANCHI: firmato il decreto di finanziamento per il restauro e la valorizzazione

PALAZZO LANFRANCHI: firmato il decreto di finanziamento per il restauro e la valorizzazione

Firmato lo scorso 15 giugno dall’Autorità di gestione del PON Cultura e Sviluppo 2014-2020, il Decreto di concessione del finanziamento di € 5.824.846,14 in favore del Segretariato Regionale MIC per la Basilicata, per la realizzazione dell’intervento denominato “Restauro e valorizzazione di Palazzo Lanfranchi, sede del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna”.

L’intervento, a valere sulla Linea di Azione Azione 6c.1.a “Interventi per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppo”, riguarda il miglioramento delle condizioni di offerta e fruizione del Museo Nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata, principale attrattore della città di Matera, Patrimonio Unesco dal 1993 (unico sito della regione) e Capitale Europea della Cultura nel 2019.

Il Museo è collocato all’interno di Palazzo Lanfranchi, il primo edificio costruito fuori dai Sassi per ospitare il Seminario vescovile nella 2° metà del XVII secolo, la cui facciata barocca, che ingloba quella dell’annessa Chiesa del Carmine, chiude come una quinta l’asse della nuova città del piano.

L’intervento si propone l’obiettivo principale della completa accessibilità fisica e culturale del Museo a partire dal restauro della struttura e dal suo adeguamento funzionale ed impiantistico per arrivare ai necessari interventi per migliorare l’accessibilità anche grazie alla revisione ed integrazione del sistema di allestimento e comunicazione.

L’intervento mira quindi a incrementare i livelli di accessibilità fisica e culturale del museo in prospettiva di una auspicabile “accessibilità totale”, realizzabile grazie a opportuni presidi e ad un piano di comunicazione mirata che includa anche pubblici con abilità differenti, sia fisiche che psichiche: un museo accessibile oltre ad eliminare tutte le barriere architettoniche deve rendere comprensibile e praticabile l’intero percorso e chiari e disponibili per tutti i suoi contenuti.