Progetto MUSAS: 1,5 Milioni di euro per la creazione di un Partenariato di ricerca e sviluppo

Progetto MUSAS: 1,5 Milioni di euro per la creazione di un Partenariato di ricerca e sviluppo

Procede spedito il progetto “MUSAS – MUSei di Archeologia Subacquea – Tutela valorizzazione e messa in rete del Patrimonio Archeologico Subacqueo (Calabria, Campania, Puglia)”.

Lo scorso 1 agosto, l’Autorità di gestione del PON Cultura e Sviluppo 2014-2020 ha concesso un secondo finanziamento di € 1.540.860,00 per consentire all’ISCR (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro) di procedere alla creazione di un Partenariato per attività di ricerca e sviluppo finalizzato alla realizzazione di un sistema innovativo capace di acquisire in tempo reale i parametri ambientali dei siti archeologici sommersi e di fornire ai driver in visita ai siti, attraverso dei tablet acquatici, informazioni contestualizzate in base alla propria posizione.

Il contesto operativo pilota per la sperimentazione dei risultati prototipali sono le aree sommerse di Egnazia, con i resti di un porto di età romana, e di Baia, con i resti architettonici di età romana.

L’obiettivo finale sarà quello di creare una piattaforma di rete composta da:

  • 12 nodi sottomarini fissi e ancorati al fondale e interfacciabili con un’ampia gamma di sensori ambientali in grado di supportare comunicazioni audio e video con tablet acquatici;
  • 4 nodi di superficie posizionati su boe per permettere comunicazioni wireless;
  • 15 nodi sottomarini mobili da dotare ai driver per ricevere informazioni in real time sui punti di interesse archeologici e ambientali.