Parco archeologico di Gela

Parco archeologico di Gela

Area archeologica Acropoli (Molino a Vento) – Gela, una delle più grandi colonie greche di Sicilia, fu fondata nel 689-688 a.C. dai coloni greci provenienti da Rodi e da Creta, guidati rispettivamente dagli ecisti Antifemo ed Entimo. La città occupò il pianoro della collina, estesa in senso E-O, la cui estremità orientale, conosciuta oggi con il nome di Molino a Vento, diventò sede dell’acropoli, con funzione prevalentemente sacra. L’area, marginata a Est dal fiume Gela e ben difesa da pareti ripide sui lati orientale e meridionale, dominava il mar Mediterraneo: essa si estendeva per circa 400 metri verso Ovest terminando in corrispondenza della strozzatura del Vallone Pasqualello, al di là del quale erano poste le fornaci per la produzione della ceramica.

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Antiquarium iconografico e Mura Timoleontee di Capo Soprano – Gela, distrutta dai Cartaginesi nel 405 a. C., fu ricostruita nel IV secolo a. C.; i nuovi quartieri residenziali, organizzati secondo un preciso schema regolare, sorsero nella zona occidentale della collina, attualmente denominata Capo Soprano, la quale, in età arcaica e classica, era stata occupata da necropoli e sacelli. Furono edificati a quel tempo anche un impianto termale di “bagni pubblici”, una casa bottega e una villa residenziale, sorta in una posizione panoramica sui pendii della collina digradanti verso il mare; tali complessi sono stati riportati alla luce durante gli scavi archeologici.

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Area archeologica Bosco Littorio (Emporio Greco) di Gela – L’emporio dell’antica Gela sorgeva lungo le pendici sud-orientali della collina, in località Bosco Littorio, divenuta recentemente oggetto di esplorazioni sistematiche. Dalle indagini sono emerse strutture in eccezionale stato di conservazione che, per la tipologia e per l’ubicazione, a ridosso del litorale, sono riferibili ad un impianto di tipo commerciale, con funzione di raccolta e vendita delle merci.

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Museo archeologico regionale di Gela – La sede museale è un edificio realizzato negli anni Cinquanta. Il museo illustra attraverso reperti ceramici, bronzei e numismatici, la storia di Gela antica e del territorio ad essa connesso, dall’età preistorica all’età medievale. Gela fu la prima colonia rodio-cretese fondata in Sicilia, secondo Tucidide, nel 689-688 a.C. La città divenne ben presto una delle più importanti dell’isola fino a rivaleggiare con la stessa Siracusa.

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Interventi PON

Opere per la tutela e la valorizzazione delle aree archeologiche di Capo Soprano, dell'Acropoli di Molino a Vento e dell'area esterna del Museo

Soggetto proponente
Museo archeologico regionale di Gela
Beneficiario
Museo archeologico regionale di Gela
CUP
G34E16000760003
Importo in euro
512.000
(389.120 quota FESR e 122.880 quota FdR)

Opere di valorizzazione dell'Area archeologica di Capo Soprano

Soggetto proponente
Museo archeologico regionale di Gela
Beneficiario
Museo archeologico regionale di Gela
CUP
G34E16000760003
Importo in euro
418.000
(317.680 quota FESR e 100.320 quota FdR)

Lavori per il completamento della sistemazione esterna, valorizzazione delle strutture arcaiche in mattoni crudi in Bosco Littorio di Gela

Soggetto proponente
Museo archeologico regionale di Gela
Beneficiario
Museo archeologico regionale di Gela
CUP
G34E16000770007
Importo in euro
241.382,91
(183.451,01 quota FESR e 57.931,90 quota FdR)

Lavori per l'ampliamento, adeguamento e ammodernamento del Museo archeologico regionale di Gela

Soggetto proponente
Museo archeologico regionale di Gela
Beneficiario
Museo archeologico regionale di Gela
CUP
G36G16000090007
Importo in euro
3.145.098,18
(2.390.274,62 quota FESR e 754.823,56 quota FdR)