Museo nazionale della Siritide e Parco archeologico di Herakleia

Museo nazionale della Siritide e Parco archeologico di Herakleia

Il Museo presentata alcuni dei rinvenimenti più significativi relativi alle due città greche di Siris e di Herakleia e ai centri indigeni dell’entroterra. Alla fase della città di Siris sono riferibili statuette votive e corredi funerari di VII-VI secolo a.C. con ceramiche figurate di produzione locale, tra le più antiche realizzate in Magna Grecia.

Maggiori informazioni

L’area archeologica comprende l’acropoli della città di Herakleia, fondata nel 433/32 a.C., e i santuari urbani. È parzialmente in luce l’impianto urbano ortogonale, sui cui assi si dispongono le unità abitative costituite da ambienti residenziali e unità produttive disposti intorno a un cortile centrale scoperto. In età tardo-ellenistica è presente il modello della casa a peristilio. Le aree sacre sono dedicate al culto di Dioniso (sono visibili le fondazioni del tempio e l’adiacente agorà con l’altare) e di Demetra (articolato su due terrazze).

Maggiori informazioni

Interventi PON

Parco archeologico urbano di Herakleia: progetto di potenziamento della fruizione

Soggetto proponente
Soprintendenza Archeologica Basilicata
Beneficiario
Segretariato Regionale MiBACT Basilicata
CUP
F82C16000840006
Importo in euro
2.040.000
(1.530.000 quota FESR e 510.000 quota FdR)
Descrizione intervento
L’intervento ha come finalità, con interventi di conservazione e ampliamento dei percorsi di visita, di sviluppare le capacità attrattive del Parco Archeologico. Tra le attività previste si attueranno interventi conservativi sulle strutture archeologiche, interventi di mitigazione del rischio idraulico (quali la revisione di coperture e del sistema di smaltimento delle acque piovane), raccordo e allestimento delle nuove sale espositive e la revisione delle sale attualmente utilizzate, realizzazione di percorsi di visita, allestimenti e laboratorio didattico, anche in funzione di utenti diversamente abili.

Futuro Remoto Matera-Basilicata 2019. Per un sistema museale territoriale integrato tra conservazione e innovazione: la rete dei grandi attrattori nazionali del Polo Museale Lucano

Soggetto proponente
Polo Museale della Basilicata
Beneficiario
Polo Museale della Basilicata
CUP
F49D16000390006
Importo in euro
4.026.840
(3.020.130 quota FESR e 1.006.710 quota FdR)
“Futuro Remoto Matera – Basilicata 2019” è un progetto interprovinciale che riguarda 7 Attrattori della Basilicata. L’importo stanziato per la sua realizzazione, qui sopra riportato, si riferisce all’intero intervento e non allo specifico Attrattore.
Descrizione intervento

Il progetto è connesso al Piano di valorizzazione dei musei del Polo lucano e rientra nel processo di sostegno alla fruizione del patrimonio culturale e alla produzione di nuova cultura e creatività giovanile portato avanti con la Fondazione Matera-Basilicata2019 al fine incrementare il numero di visitatori degli attrattori lucani ma anche indirizzare il settore culturale e creativo locale verso la costruzione di una società “intelligente, sostenibile e inclusiva”.
Finalità del progetto è mettere in rete gli otto attrattori grazie alla realizzazione di un sistema informativo integrato funzionale che progressivamente li colleghi tutti, in un’ottica di forte complementarietà e sinergia anche grazie ad un sistema di biglietteria integrata automatizzata che permetta la gestione unitaria dei musei in rete.

Capolavori in 100 Km. Un viaggio reale e virtuale nella cultura della Basilicata per conoscere, conservare, valorizzare

Soggetto proponente
Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro
Beneficiario
Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro
CUP
B42C16000070001
Importo in euro
2.786.000
(2.289.500 quota FESR e 696.500 quota FdR)
“Capolavori in 100 Km.” è un progetto interprovinciale che riguarda tutti gli 8 Attrattori della Basilicata. L’importo stanziato per la sua realizzazione, qui sopra riportato, si riferisce all’intero intervento e non allo specifico Attrattore.
Descrizione intervento
L’intervento si propone di supportare gli organi centrali e periferici del MIBAC affinché i musei ed i “musei all’aperto” siano in condizione di poter utilizzare le Schede di Catalogazione, Conservative, Ambientali e di Movimentazione/Trasportabilità in modalità interoperativa, coinvolgendo la cittadinanza ed i turisti al censimento dei beni culturali immobili sul territorio mediante la realizzazione di apposite App. Dopo una ricognizione presso gli attrattori per individuare priorità e criticità si realizzerà un intervento pilota per la messa a punto delle attività da estendere a tutti gli attrattori e si procederà con sessioni di formazione, assistenza, divulgazione e diffusione dei prodotti.